| Come viene determinato il corrispettivo dei co.co.pro (collaboratori a progetto)? |
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| F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza | |||
| Scritto da Studio Pietrobono | |||
| Giovedì 08 Gennaio 2009 16:38 | |||
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Fino al 31 dicembre 2006 la quantificazione del compenso doveva avvenire in considerazione della natura e durata del progetto o del programma di lavoro, e, cioè, in funzione del risultato che il collaboratore deve produrre. Il corrispettivo doveva essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito. Il parametro individuato dal legislatore era costituito dai compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto. Dal 1 gennaio 2007 vi è una completa inversione di rotta. L'ultima parte del co. 772 dell'art. 1 della L. 296/2006 introduce una significativa innovazione nella disciplina dei compensi corrisposti ai lavoratori a progetto, stabilendo che, in ogni caso, tali compensi "devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro eseguito e devono tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per prestazioni di analoga professionalità, anche sulla base dei contratti collettivi nazionali di riferimento". Quindi, mentre prima si faceva riferimento ai "compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo" , dal 1 gennaio 2007 si prevede, invece, la parametrazione dei compensi dei collaboratori a progetto ai contratti collettivi nazionali, con conseguente ulteriore spostamento dall'ambito del lavoro autonomo e quello del lavoro subordinato. Argomenti Correlati
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2009 10:23 |


