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F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Contributi INPS Commercianti 2009: come si pagano e a quanto ammontano? Stampa E-mail
F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Scritto da Studio Pietrobono   
Martedì 10 Marzo 2009 23:47

CHI SONO I COMMERCIANTI AI FINI PREVIDENZIALI?

Sono  i soggetti titolari o gestori di un'impresa che sia diretta e organizzata prevalentemente con il proprio lavoro e quello dei componenti della famiglia o coadiutori (che devono avere almeno 15 anni d'età) e che:

  • esercitano attività commerciali e turistiche;
  • lavorano come ausiliari del commercio: agenti e rappresentanti di commercio, agenti aerei, marittimi raccomandatari, mediatori, propagandisti e procacciatori d'affari, promotori finanziari ecc. 

COME FUNZIONA L'ISCRIZIONE

La domanda di iscrizione deve essere presentata dal commerciante al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa. La domanda si presenta sia per il titolare sia per gli eventuali coadiutori familiari. La Camera di Commercio trasmette poi all’Inps i dati dei soggetti da iscrivere nella gestione speciale dei commercianti. La decisione sull'iscrivibilità del lavoratore spetta all'Inps.
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Contributi INPS Artigiani 2009: come si pagano e a quanto ammontano? Stampa E-mail
F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Scritto da Studio Pietrobono   
Martedì 10 Marzo 2009 23:21

CHI SONO GLI ARTIGIANI AI FINI PREVIDENZIALI?

Sono coloro che svolgono un'attività con carattere di professionalità e di prevalenza (falegnami, tassisti, fabbri, trasportatori ecc.). L'attività artigiana prevede principalmente la produzione di beni o la prestazione di servizi ad esclusione delle attività agricole o commerciali.
Deve essere svolta prevalentemente con il proprio lavoro e quello dei familiari coadiuvanti, che abbiano almeno 15 anni d'età e prestino la loro opera nell'impresa in maniera abituale e prevalente.

COME FUNZIONA L'ISCRIZIONE?

La domanda di iscrizione dell’imprenditore artigiano deve essere presentata al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa. Con l’iscrizione al registro delle imprese l’artigiano assolve anche l’obbligo di iscrizione all’Inps ai fini pensionistici.
La decisione sull'iscrivibilità del titolare e dei familiari coadiutori dell’impresa artigiana spetta alla Commissione provinciale per l'artigianato istituita presso la Camera di Commercio, la quale provvede poi a trasmetterla all’Inps per l’inserimento nella gestione speciale degli artigiani. Per agevolare la nascita di nuove imprese artigiane, a partire dal 19 agosto 2008 gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione saranno sostituiti da un’unica comunicazione che avrà effetto anche ai fini previdenziali e assistenziali. La comunicazione unica dovrà essere presentata on line al Registro delle imprese tramite il sito www.registroimprese.camcom.it

QUAL'E' L'IMPORTO DEI CONTRIBUTI?

L'importo dei contributi da versare si calcola in base al reddito di impresa (denunciato ai fini dell'Irpef) per l'anno al quale i contributi si riferiscono. Poiché non è possibile conoscere in anticipo quali saranno i redditi prodotti nel corso dell'anno, il versamento in acconto va effettuato sulla base dei redditi d'impresa dichiarati nell'anno precedente.Nell'anno successivo andrà quindi effettuato un versamento a conguaglio che tenga conto degli importi già versati in acconto. Il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi di reddito.

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Quando i collaboratori sono soggetti all'INAIL? PDF Stampa E-mail
F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Scritto da Studio Pietrobono   
Giovedì 08 Gennaio 2009 16:39
L'obbligo Inail per i collaboratori è stato istituito con il dlgs n. 38 del 23 febbraio 2000. Per la prima volta entro il 15 marzo 2000 i committenti hanno dovuto iscrivere i propri collaboratori all'INAIL, qualora per l'esercizio delle proprie mansioni, si avvalgano, non in via occasionale, di veicoli a motore da essi personalmente condotti o svolgano attività soggette a rischio, compreso quello per l'uso diretto di macchine per ufficio elettriche o elettroniche (pc).
Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2009 10:23
 
Come viene determinato il corrispettivo dei co.co.pro (collaboratori a progetto)? PDF Stampa E-mail
F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Scritto da Studio Pietrobono   
Giovedì 08 Gennaio 2009 16:38

Fino al 31 dicembre 2006 la quantificazione del compenso doveva avvenire in considerazione della natura e durata del progetto o del programma di lavoro, e, cioè, in funzione del risultato che il collaboratore deve produrre. Il corrispettivo doveva essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito.

 Il parametro individuato dal legislatore era costituito dai compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto. Dal 1 gennaio 2007 vi è una completa inversione di rotta.

L'ultima parte del co. 772 dell'art. 1 della L. 296/2006 introduce una significativa innovazione nella disciplina dei compensi corrisposti ai lavoratori a progetto, stabilendo che, in ogni caso, tali compensi "devono essere proporzionati alla quantità e qualità del lavoro eseguito e devono tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per prestazioni di analoga professionalità, anche sulla base dei contratti collettivi nazionali di riferimento".

 Quindi, mentre prima si faceva riferimento ai "compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo" , dal 1 gennaio 2007 si prevede, invece, la parametrazione dei compensi dei collaboratori a progetto ai contratti collettivi nazionali, con conseguente ulteriore spostamento dall'ambito del lavoro autonomo e quello del lavoro subordinato.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2009 10:23
 
Possibile il contratto a progetto per i titolari di partita Iva? PDF Stampa E-mail
F.A.Q. - F.A.Q. Lavoro/Previdenza
Scritto da Studio Pietrobono   
Giovedì 08 Gennaio 2009 16:34
Chi è titolare di partita iva, ma non è iscritto a nessun Albo professionale, può agire in regime di Co.co.pro, solo se questa collaborazione non rientra nell'ambito dell'attività ordinaria svolta professionalmente. Questa la risposta del Ministero del Lavoro all'interpello 65/2008. Di conseguenza i compensi della collaborazione costituiranno redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2009 10:23
 
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