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IVA per cassa:in attesa del volume d'affari PDF Stampa E-mail
News - Fisco e Tributi
Scritto da Studio Pietrobono   
Mercoledì 11 Febbraio 2009 12:05

L’art. 7 del D.L. n. 185/2008 ha previsto l'estensione dell'IVA ad esigibilità differita (cd IVA per cassa) - in via sperimentale, per il triennio 2009 - 2011, e subordinatamente all’autorizzazione del Consiglio dell’UE

- per le cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di destinatari che agiscono in veste di soggetti passivi dell’IVA.
Pertanto, in riferimento a tutte le operazioni effettuate tra soggetti passivi, l’IVA sarà esigibile al momento del pagamento del corrispettivo, ma con il limite massimo di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione salvo che il destinatario, prima del decorso del termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.
Occorre precisare che sono escluse dall'applicazione di tale regime:

• le operazioni effettuate da soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’IVA (ad esempio, agricoltura, agenzie di viaggi,ecc.);
• le operazioni effettuate nei confronti di soggetti tenuti ad applicare l’imposta con l’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile (cessioni di rottami, subappalti edili, ecc.).

Inoltre un’ulteriore esclusione di portata assai più ampia è in attesa di emanazione: è stato infatti previsto che con decreto del Ministro dell’Economia, sarà stabilito tenuto conto delle risorse disponibili e dei contenuti dell’autorizzazione comunitaria - il volume d’affari dei contribuenti nei cui confronti la disposizione agevolativa troverà applicazione. Nella relazione tecnica che accompagna il decreto si ipotizza, in proposito, la cifra di 200.000 euro.

Pertanto, al fine di attuare tale regime, si è in attesa dei suddetti provvedimenti (Consiglio dell'UE e Ministero dell'Economia).

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Aprile 2009 13:33