| Studi di settore: le limitazioni introdotte dal decreto anticrisi |
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| News - Fisco e Tributi | |||
| Scritto da Studio Pietrobono | |||
| Giovedì 05 Marzo 2009 15:42 | |||
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Il comma 4 dell'art. 27 del D.L. 185/2008 ha introdotto l'art. 10-ter nella Legge 8 maggio 1998, n. 146. Tale nuovo articolo, titolato "Limiti alla possibilità per l'Amministrazione finanziaria di effettuare accertamenti presuntivi in caso di adesione agli inviti a comparire ai fini degli studi di settore", stabilisce che - con riferimento ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi - nei confronti dei contribuenti che abbiano aderito ad un invito a comparire ai fini dell'applicazione degli studi di settore (art. 5, comma 1-bis, D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218), l'Amministrazione Finanziaria non possa procedere ad effettuare ulteriori accertamenti basati sulle presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti ex art. 39, comma 1, lettera d), secondo periodo, D.P.R. 600/1973, e art. 54, comma 2, ultimo periodo, D.P.R. 633/1972, qualora l'ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di 50.000 euro, risulti pari o inferiore al 40 % dei ricavi o compensi definiti. L'applicabilità di tale limitazione è esclusa nei casi in cui siano irrogate sanzioni relative alle seguenti violazioni:
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